ù 5 Ottobre 1862 - 5 Ottobre 2012 - Chiari, città da 150 anni - ANTONIO RICCI

ANTONIO RICCI

Antonio Ricci nacque a Chiari il 18 agosto 1857.
Diplomatosi all’Accademia di Brera, di cui successivamente fu anche socio onorario, insegnò per lunghi anni in una scuola di disegno tecnico di un’associazione di Mutuo Soccorso, a Milano, senza tuttavia mai abbandonare Chiari.
Una delle prime opere della sua attività di scultore è un Busto femminile, da lui in seguito donato alla Municipalità clarense, forse come segno di riconoscenza per l’aiuto ricevuto dalla stessa nel giovanile mantenimento agli studi.
A Chiari, inoltre, lo scultore ha donato molti bozzetti in gesso delle sue opere, oggi conservati presso la gipsoteca della Morcelli-Repossi.
In Duomo sono sue le quattro statue, che fino ad alcuni anni fa stavano sopra la mensa dell'altare di San Giuseppe ed ora sono conservate nell'Archivio Parrocchiale. Il Ricci le eseguì nel 1924 e raffigurano i santi Gioacchino, Anna, Zaccaria ed Elisabetta.
Ma è soprattutto presso il Camposanto di Chiari dove sono conservate le sue opere più espressive: il monumento funebre ai fratelli benefattori Giovanni ed Ottavia Bettolini (1881-1882); la Figura dolente, nella tomba Corridoni (1916); L’Addolorata, monumento che egli scolpì negli ultimi anni dell’Ottocento alla memoria del padre Giovanni e della madre Maria Mattiuzzi; i busti di Faustino Bocchi, del senatore Bernardino Varisco; il busto e lo splendido bassorilievo futurista del tenente dell’aviazione Guido Rocco; i medaglioni di Ludovico e Gianantonio Mazzotti, di Giovanni Mazzotti e Santina Narcisi e quelli di Teresa, Giacomo e Giuseppe nella cappella della Famiglia Barcella.
Il capolavoro espressivo rimane, a nostro avviso, lo splendido Angelo dolente (1910), oggi nella cappella della famiglia Goffi.
Antonio Ricci morì il 26 febbraio 1939, probabilmente in Milano.
È sepolto al Camposanto di Chiari, presso la tomba di famiglia.

 

Mino Facchetti