ù 5 Ottobre 1862 - 5 Ottobre 2012 - Chiari, città da 150 anni - FERDINANDO CAVALLI

FERDINANDO CAVALLI

Ferdinando Cavalli nasceva a Chiari il 7 dicembre 1817, figlio del nobile Paolo e della contessa Elisa Renier di Venezia, nipote del penultimo doge.
Nel 1834, ultimati gli studi universitari a Padova, ereditò l’intero patrimonio Renier e si dedicò alla sua amministrazione.
Nel 1848 fece parte del Governo provvisorio di Padova, ma, tornati gli austriaci, scontò oltre un anno di esilio.
Tornato nella città patavina, vi rimase fino al 1866, anno in cui fu eletto deputato al Parlamento, di cui fu anche vice-presidente.
Nel 1868 passò al Senato, di cui fu membro fino al 1844, quando l’età e gli acciacchi gli imposero di ritirarsi.
All'impegno politico accompagnò studi severi: nel 1881 diede alle stampe lo scritto La scienza politica in Italia, che gli era costato quindici anni di lavoro.
Morì il 9 novembre 1888, lasciando al Comune di Chiari “due cartelle di lire mille di rendita per cadauna onde coi loro frutti in perpetuo mantenga, a studio nell’università e faccia laureare un giovane povero, nativo di Chiari, il quale nelle scuole precedenti abbia dato prove di eccellente impegno”.
Alla biblioteca Morcelliana lasciò oltre 4 mila volumi e più di 500 incisioni, alcune delle quali di notevole valore.

 

Mino Facchetti