ù 5 Ottobre 1862 - 5 Ottobre 2012 - Chiari, città da 150 anni - FRANCESCO BONATELLI

FRANCESCO BONATELLI

Francesco Bonatelli nacque a Iseo il 25 aprile 1830. Rimasto orfano di padre in tenera età, nel 1844 con la madre e tre sorelle trovò ospitalità presso lo zio materno, il canonico Annibale Bocchi, che aveva dimora in vicolo Calzetto, presso la casa Cadeo.
Lo ricorda una lapide murata sulla facciata dell’edificio:

Colla Madre coi Fratelli perduto il Padre
in questa casa venne giovanetto
FRANCESCO BONATELLI
Raggiunta la cattedra
Nei periodi di riposo
il filosofo profondo e l’omo gioviale
sempre qui ritornò
ammirato amato dai clarensi.
1830 1911
Delib. Podest. 6.6.1930

Compiuti gli studi ginnasiali a Chiari, il Bonatelli frequentò il liceo a Brescia, dove fu noto alla polizia austriaca per le sue idee sovversive. Ricercato, si rifugiò prima ad Adro, poi in Svizzera, da dove tornò solo nel 1848.
Docente di filosofia, fisica e matematica, fu privato dell’insegnamento per motivi politici. “Perdonato” da Radetzki, per intercessione della clarense Ottavia Bettolini, venne riammesso all’insegnamento e inviato a Vienna per un corso superiore di studi.
Docente di filosofia teoretica all’università di Bologna, nel 1867 si trasferì al'Ateneo di Padova, dove fu docente di antropologia, di pedagogia, di storia della filosofia e di filosofia della storia.
Pubblicò oltre 170 opere, tra cui alcuni poemetti e raccolte di poesie dialettali.
Membro della Regia Accademia dei Lincei, consigliere comunale di Chiari, gli furono riconosciute da tutti doti di uomo probo e semplice e di insegnante di prestigio.
Morì il 13 maggio 1911: aveva insegnato fino a due giorni prima.

 

Mino Facchetti